Intro

Dopo le sterili sbornie contestatarie della “Beat Generation” finalmente la narrativa post – moderna o avant – pop degli anni ’80 e ’90 rifà il punto sulla situazione dell’Occidente.

La letteratura post moderna USA è l’equivalente narrativo della pop – art nelle arti figurative: brutta, sgraziata a tratti caotica e tuttavia intrigante, capricciosa e quindi affascinante. E’ come avere a che fare con una persona dall’aspetto goffo e grossolano che si rivela insospettabilmente intelligente.

La narrativa post moderna USA nei suoi massimi rappresentanti quali, ad esempio, Kurt Vonnegut, David Foster Wallace, Don de Lillo, Thoma Pynchon, ha una propensione profetica bquasi degna di quella dei Grandi Russi dell’ Ottocento a cominciare da Dostojevskji: ha colto i primi sintomi della crisi della cultura dell’Occidente che, se non sopravviene alcun evento imprevisto, porterà alla sua estinzione.

Non a caso uno dei temi principali della narrativa post – moderna americana è quello dell’estinzione di intere popolazioni o gruppi etnici o di una visione del mondo ad esse connesse. Basti pensare alla fine dell’umanità paventata in “Ghiaccio Nove” di Kurt Vonnegut, o della riduzione della popolazione pellerossa in “Americana” di Don de Lillo, o al pericolo della fine dell’intero Nord America in “Infinite Jest” di David foster Wallace.

Catastrofi raccontate spesso in modo grottesco e ridanciano provocate da disperazione, mancanza di obiettivi, assenza di vitalità di singoli e intere comunità.

Oggi sappiamo che quelle profezie narrative raccontate con ilare intelligenza che credevamo ai limiti della fantapolitica non erano così lontane dalla realtà.

 

 

 

4 replies

  1. Io leggerei anche Le perizie di William Gaddis …

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    • Il tuo suggerimento mi incuriosisce. Ho letto alcuno commenti di Gaddis, sembra divertente e macchinoso allo stesso tempo. La sinossi di “JR” con quell’undicenne miliardario mi attrae.

      Piace a 1 persona

      • Io ho letto di Gaddis solo Le perizie e, non so perché, trovo una connessione con Infinite Jest ma forse la vedo solo io infatti non ho scritto niente sul mio blog di questa mia paranoia. 😊

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      • Scusa, ma perché non scriverne invece ? Un blogger è tale soprattutto perché può esprimere non solo le proprie idee, ma anche le proprie paranoie che in realtà sono impressioni . Anzi i blog di maggior successo sono quelli in cui il blogger si esprime senza reticenze in modo il più personale possibile anche a costo di dispiacere a qualcuno. Entrambi gli autori appartengono all’avant pop narrativo dunque qualche analogia ci deve essere.

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