LA FUGA DI LOGAN di W.F. Nolan e G.C. Johnson


I semi della Piccola guerra furono piantati in una inquieta estate intorno alla metà degli anni Sessanta, con sit-in e manifestazioni studentesche in cui la gioventù collaudò la sua forza. all’inizio degli anni settanta più del 75% della gente che viveva sulla Terra aveva meno di ventun anni  La popolazione continuava a crescere… e con essa crebbe la percentuale di giovani. Negli anni Ottanta era del 79,7%. Negli anni Novanta dell’ 82,4%. Nell’anno 2000… massa critica.

Romanzo cult del genere fantascientifico o fantapolitico, ma con qualcosa di originale che lo rende unico.
La fuga di Logan è stato scritto da W.F. Nolan e G.C. Johnson nel 1967 cioè in stretto connubio con le rivolte giovanili che stavano scuotendo l’occidente e le cui viccende hanno influito sulla stesura del libro. Altro aspetto saliente riguardo il legame fra la trama e alcuni riferimenti biblici non sappiamo fino a che punto consapevoli. I grandi classici della fantascienza mostrano spesso quanto sia pericoloso immaginare chimere come i cosiddetti “paradisi in Terra” che ben presto si trasformano in bolge infernali e La Fuga di Logan in questa prospettiva è perfettamente riuscito.
Il libro a mio avviso trasmette due contenuti principali: uno riguarda un aspetto estremamente attuale e cioè la disumanizzazione che possono indurre il conformismo e l’omologazione forzate dall’alto; l’altro aspetto sottolinea come certe utopie fondate su idee irrealizzabili possono sfociare in aberrazioni. Il mito dell’eterna giovinezza ad esempio emerge con forza nel romanzo, ma solo per dimostrare quanto il culto dell’efficienza, dell’organizzazione e del “giovanilismo” possono essere pericolosi. Del resto ol successo dell’opera è testimoniato anche dal film del 1976 che presenta però notevoli differenze rispetto al romanzo: nella trasposizione cinematografica infatti sono stati introdotti elementi estranei al testo come la ceromonia del Carousel per celebrare la finta reincarnazione di chi viene eutanasizzato. Del romanzo è stato realizzata anche una serie televisiva in più puntate nel 1977-78.
Con uno stile narrativo scarno e minimalista scandito in brevi capitoli il romanzo descrive gli avvenimenti seguiti alla codiddetta Piccola Guerra in un futuro distopico non troppo lontano dove si scatena la rivolta giovanile contro l’ordine costituito. È evidente che Nolan e Johnson sono stati condizionati nell’immaginare la trama dalle proteste giovanili tipiche degli anni Sessanta e hanno immaginato le estreme conseguenze che potevano scaturire dalla rivolta se questa si fosse coordinata, data una organizzazione istituzionale e avesse raggiunto i vertici del potere. Nel romanzo in numerose città americane i giovani rivoltosi ottengono il riconoscimento o il diritto a una sorta di eterna giovinezza istituita per legge anche per ovviare al problema della sovrappopolazione mondiale e al conseguente esaurimento delle risorse. I giovani contestano soprattutto la legge sul controllo delle nascite promulgata dal governo per limitare la popolazione mondiale
Grazie a un tribuno carismatico di nome Chaney Moon viene avanzata l’idea di controllare le nascite non più tramite limitazione della prole, ma tramite l’eutanasia obbligatoria al raggiungimento del ventunesimo anno di età eufemisticamente definita come Sonno da somministrare in apposite strutture definite Case del Sonno. È lo stesso Moon che, per dare l’esempio, accede all’eutanasia per dimostrarne la necessità come dovere civile: il singolo non conta e si deve sacrificare per garantire la sopravvivenza della collettività.
Con trasparente riferimento al libro biblico dell’ Apocalisse 13,16-17 (in cui l’anticristo obbliga tutti a farsi applicare un marchio sulla mano destra senza il quale non è possibile né vendere, né comprare) per garantire l’obbligo all’eutanasia al ventunesimo anno d’età a ogni cittadino alla nascita viene applicato sul palmo della mano destra un marchio comunemente noto come fiore che cambia colore ogni sette anni di vita:
Colore Età
Giallo   fino a 7 anni
Azzurro   Da 7 a 14 anni
Rosso   Da 14 a 21 anni
Rosso/nero   21 anni
Nero oltre i 21 anni
A garanzia del rispetto della legge sull’eutanasia obbligatoria viene istituito dal governo unico centrale, retto da un immenso automatismo robotico denominato Pensante, il corpo speciale degli Agenti del Sonno che devono dare la caccia di Disertori cioè coloro che fuggono per non morire al compimento del ventunesimo anno. Logan è appunto un Agente del Sonno pentito che in seguito all’uccisione di un disertore comincia ad avere dubbi sul sistema sociale che obbliga all’eutanasia anche perché il suo fiore palmare sta per diventare nero e quindi anche per lui si avvicina il momento della morte.
A partire da questa presa di coscienza inizia la sua fuga di Logan in compagnia di Jessica, una giovane donna anch’essa disertore, dall’ infernale megalopoli iper tecnologica e robotizzata denominata Dedalo come il mitico labirinto verso un leggendario luogo in cui si rifugiano i disertori come una sorta di paradiso chiamato significativamente Santuario fondata da un carismatico Disertore in un luogo sconosciuto ma che si scoprirà poi ubicato fuori dalla Terra a rinforzo dell’analogia col paradiso religioso. Per raggiungere il Santuario Logan dovrà attraversare una serie di vicissitudini che lo costringeranno a uscire dal Dedalo percorrendo vaste regioni desolate ciascuna nota con un nomignolo e più o meno controllate da personaggi mostruosi o mentalmente regrediti.
Cathedral è una plaga arida e sterile percorsa da bande violente di ragazzini; Molly è una gigantesca città sommersa che sta per essere distrutta dalle acque oceaniche che la invadono progressivamente; Inferno è situato in un gelido territorio artico che funge da carcere per i fuggiaschi di Dedalo che in qualche modo evoca i gulag sovietici in Siberia; le Colline Nere sono una immota regione desertica sgangheratamente governata da un gruppo di zingari tecnologici; Pittsburgh ormai disabitata e deputata solo ed esclusivamente alla produzione industriale in una caotica babele di macchinari che interagiscono gli uni con gli altri e infine Whasington ormai ridotta in rovina e sommersa da una vegetazione tropicale che lentamente la sgretola.
Ma quello che più conta è che La fuga di Logan assomiglia a un percorso iniziatico che conduce il protagonista dalle tenebre alla Dedalo rappresenta le tenebre con i suoi orrori tecnologici e popolata da Cittadini zelanti osservanti delle leggi e sottomesse al Pensante, ormai idiotizzati e massificati nonché delatori e spie che denunciano i Disertori agli Agenti del Sonno significativamente abbigliati di una tunica nera come angeli caduti.
L’itinerario di Logan verso il mitico Santuario è il simbolo di una lotta innanzitutto interiore per conservare il proprio carattere umano che anela alla libertà e alla personalità individuale stimolato anche dall’amore per Jessica contro la brutalità di un regime tecno-scientifico che vorrebbe fondare un Uomo Nuovo emotivamente azzerato e collettivizzato all’interno di un enorme formicaio.
Come è facile intuire Nolan e Johnson nel 1967 avevano profetizzato, pur con gli estremismi tipici della fantascienza, un inquietante futuro che hanno derivato dall’osservazione della società in cui vivevano. Nel Dedalo ampie descrizioni riguardano le pratiche eutanasiche, il libero uso di droghe, una specie di divinizzazione del sesso che agisce da potente narcotico e del giovanilismo agnostico in cui l’amore è sostituito da una sua scimmiottatura goffa costituita dall’obbligo di garantire la specie sopprimendo i singoli. Come in molte utopie ne La fuga di Logan si respira un clima sociale tetro e autoritario in cui gli zelanti Cittadini così apparentemente civili sono in realtà un branco anestetizzato rinchiuso in una capsula fisica e mentale che li ha abituato ad adattarsi a qualsiasi aberrazione.

 



Categorie:William Francis Nolan, La fuga di Nolan

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